Nel battesimo di Gesù tutti noi, comunità credente, possiamo riconoscere l’inizio di una nuova storia per l’umanità. Quest’evento, infatti, conferma che nel profeta di Galilea, Dio si è fatto presente come Padre e come Figlio, che solo conosce il Padre e può rivelarlo (Mt 11,27). È il Padre che costituisce Gesù, Signore e Cristo: è Figlio del Padre (Mt 3,17).

Giovedì, 05 Gennaio 2017 20:04

Epifania del Signore

La prima manifestazione pubblica, a livello globale, diremmo oggi, da parte di Gesù si rifà al giorno della prima Epifania che noi cristiani celebriamo, ricordando la venuta dei Re Magi a Betlemme per adorare il Salvatore. Oggi, a distanza di 2016 anni riviviamo la stessa esperienza dei tre sapienti, andando anche noi dietro alla nostra vera stella che è Gesù.

“Nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge” (Gal 4,4). Così Paolo descrive il Cristo venuto nella carne, che è entrano nella storia umana, uomo fra gli uomini. “Nato da donna” è espressione spesso adoperata dalla mariologia per dare risalto a Maria Madre del Dio fatto uomo e alla sua figura di modello e di maternità anche per noi.

Sabato, 17 Dicembre 2016 10:31

Attendiamo il Natale con Maria e Giuseppe

Nel Vangelo di quest’oggi san Matteo ci presenta come avvenne la nascita di Gesù, aiutando il lettore a capire sin da subito: chi è Gesù? Da dove viene? Come può essere “figlio di Davide”, e al contempo “figlio di Dio”? Sin dalle prime righe è chiaro: l’angelo rivela a Giuseppe che Colui che è in Ma-ria è generato dallo Spirito Santo.

In un mondo che non crea posto alla speranza, non crede che ci sia Qualcuno che sa e può donarla, e quindi la considera solo un’utopia che non ha radici nella realtà, e così ne cerca solo i ‘surrogati’, la Chiesa, oggi, terza domenica di Avvento, ci invita alla Gioia: “Rallegratevi sempre nel Signore, ve lo ripeto, rallegratevi. Il Signore è vicino”. (Fil. 4,4)

Mercoledì, 07 Dicembre 2016 15:14

Oggi contempliamo la Vergine Tutta Santa

Mentre ancora riflettiamo sulla figura e sul messaggio di Giovanni Battista, che alcuni giorni fa ci invitava alla conversione, oggi apprendiamo che questo itinerario spirituale ci viene facilitato dalla presenza e dall’intercessione della Vergine Maria. Nel tempo di Avvento infatti Maria compare come colei che ci sprona a predisporre gli animi alla venuta del Salvatore, poiché proprio Lei è la Madre del Verbo Incarnato.

Mercoledì, 07 Dicembre 2016 14:20

Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino

Giovanni il Battista predicava nel deserto della Giudea dicendo: convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino (Mt 3,2). Gesù cominciò a predicare lo stesso annuncio: convertitevi perché il regno dei cieli è vicino (Mt 4,17). Tutti i profeti hanno gli occhi fissi nel sogno, nel regno dei cieli che è un mondo nuovo intessuto di rapporti buoni e felici. Ne percepiscono il respiro vicino: è possibile, è ormai iniziato. Su quel sogno ci chiedono di osare la vita, ed è la conversione.

Sappiamo tutti che la preghiera è davvero il modo di dialogare addirittura con Dio. Incredibile solo a pensarci!... Noi che conosciamo per esperienza quanto sia difficile trovare ‘un potente’ che ci ascolti. Non hanno mai tempo o, forse, siamo poca cosa ai loro occhi... contiamo niente. Non così per Dio, l’Onnipotente! Quello che ci offre la Chiesa, oggi, da meditare, per dare ‘senso’ alla nostra vita, è proprio la preghiera.

Qual è il fine della nostra vita: la ricerca di una gloria effimera, una misera e fugace ricompensa terrena, una esaltazione stolta e insipiente, oppure di una gloria, una ricompensa, un’esaltazione eterna? Gesù ci dice che la ricompensa degli uomini a nulla serve. Essa è di un istante. La ricompensa che viene dal Padre suo è invece eterna, infinita, immensa. Ad ogni uomo è data la responsabilità di scegliere quale ricompensa preferisce: se quella degli uomini o quella del Dio Onnipotente ed Eterno.

Come conclusione del ciclo della celebrazione del mistero di Cristo nell’anno liturgico, è collocatala la “festa della Ss.ma Trinità”, perché ricordiamo che la nostra partecipazione alla vita del Figlio di Dio, trova il suo senso ultimo nel rendere gloria a Dio.

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