Giovedì, 05 Gennaio 2017 20:04

Epifania del Signore

6 gennaio 2017
Epifania del Signore
Solennità - Ciclo Liturgico Anno “A”

Prima Lettura
La gloria del Signore brilla sopra di te. (Is 60, 1-6)

Dal libro del profeta Isaia

1Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce,
la gloria del Signore brilla sopra di te.
2Poiché, ecco, la tenebra ricopre la terra,
nebbia fitta avvolge i popoli;
ma su di te risplende il Signore,
la sua gloria appare su di te.
3Cammineranno le genti alla tua luce,
i re allo splendore del tuo sorgere.
4Alza gli occhi intorno e guarda:
tutti costoro si sono radunati, vengono a te.
I tuoi figli vengono da lontano,
le tue figlie sono portate in braccio.
5Allora guarderai e sarai raggiante,
palpiterà e si dilaterà il tuo cuore,
perché l’abbondanza del mare si riverserà su di te,
verrà a te la ricchezza delle genti.
6Uno stuolo di cammelli ti invaderà,
dromedari di Màdian e di Efa,
tutti verranno da Saba, portando oro e incenso
e proclamando le glorie del Signore.

Parola di Dio

 

Salmo Responsoriale
Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra. (Sal 71/72)

O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.

Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E domini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.

I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.
Tutti i re si prostrino a lui,
lo servano tutte le genti.

Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri.

 

Seconda Lettura
Ora è stato rivelato che tutte le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità. (Ef 3,2-3a. 5-6)

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini

Fratelli, 2penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: 3per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero.
5Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: 6che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo.

Parola di Dio

 

Sequenza
Annunzio del giorno della Pasqua

Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno.
Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza.
Centro di tutto l’anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua il 16 aprile.
In ogni domenica, Pasqua della settimana, la santa Chiesa rende presente questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte.
Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi:
Le Ceneri, inizio della Quaresima, il 1° marzo.
L’Ascensione del Signore, il 28 maggio.
La Pentecoste, il 4 giugno.
La prima domenica di Avvento, il 3 dicembre.
Anche nelle feste della santa Madre di Dio, degli apostoli, dei santi e nella commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore.

A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli.
Amen.

 

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.
Abbiamo visto la sua stella in oriente
e siamo venuti per adorare il Signore.
Alleluia.

 

Vangelo
Tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele (Mt 2,1-12)

+ Dal Vangelo secondo Matteo

1Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme 2e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». 3All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. 5Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: 6“E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
7Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella 8e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
9Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. 11Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. 12Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

Parola del Signore

 

Commento

La prima manifestazione pubblica, a livello globale, diremmo oggi, da parte di Gesù si rifà al giorno della prima Epifania che noi cristiani celebriamo, ricordando la venuta dei Re Magi a Betlemme per adorare il Salvatore. Oggi, a distanza di 2016 anni riviviamo la stessa esperienza dei tre sapienti, andando anche noi dietro alla nostra vera stella che è Gesù. La nostra preghiera assembleare, inizia, in questo giorno con un’orazione, la colletta, che è la sintesi del significato di quello che oggi, come credenti ed oranti, intendiamo fare “O Dio, che in questo giorno, con la guida della stella, hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio, conduci benigno anche noi, che già ti abbiamo conosciuto per la fede, a contemplare la grandezza della tua gloria.

In questa preghiera, chiediamo al Signore di prenderci per mani e condurci alla sua capanna, dove incontriamo il volto misericordioso e luminoso di un Dio fatto uomo, in Gesù Cristo, Figlio di Dio e figlio di Maria. Per fare cosa e per attendere quale risposta? A questi due interrogativi risponde la parola di Dio di questa solennità, conclusiva del periodo natalizio e molto avvertita dai bambini essendo la festa dei doni, che tu i bambini del mondo attendono con impazienza, in segno di attenzione e di amore verso ognuno di loro. Per molti l’attesa riguarda cose ed oggetti di grande valore, per altri l’attesa è solo di un pezzo di pane e di un strumento di gioco quanto più semplice ed elaborato. A Gesù i Re Magi portano oro, incenso e mirra, per indicare la triplice funzione regale di Cristo, a noi l’Epifania 2017 porti tanta gioia e speranza nel cuore di ciascuno di noi, tanto bisognoso di conforto e tenerezza. Ecco perché ci è di incoraggiamento la prima lettura di oggi, tratta dal Profeta Isaia, che abbiamo incontrato sistematicamente nel tempo di Avvento ed ora in quello di Natale, che si conclude oggi. “Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te”. Primo invito ad alzarsi, cioè ad uscire fuori da una condizione di abbattimento e solitudine interiore e spirituale per riprendere il cammino di vita cristiana. Poi “alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te”. Secondo invito ad alzare gli occhi a guardare intorno e soprattutto a guardare il cielo. Come è straordinariamente bello, lasciando a se stesse le cose che non hanno peso e consistenza per l’eterno. Fatta questa duplice operazione di alzarsi e guardare, al quel punto “sarai raggiante, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore, perché l’abbondanza del mare si riverserà su di te, verrà a te la ricchezza delle genti”.

Chi si rialza dalla condizione miserevole e comincia a guardare la vita con occhi diversi e da prospettive altrettanto diverse acquista in bellezza interiore e di bontà del cuore, in quanto Dio ha potere di far sorgere dalle pietre un cuore di carne, un cuore che sa veramente amare. Infatti, ci ricorda la salmo 71 è detto che il Signor “libererà il misero che invoca e il povero che non trova aiuto” ed avrà “pietà del debole e del misero e salvi la vita dei miseri”.

Chi si rialza dalla condizione di peccato, come San Paolo, può fare le cose che l’Apostolo delle Genti scrive nella sua lettera agli Efesini: “penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero. Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo. Queste genti sono tutte le genti, tutti i popoli, tutte le nazioni, tutte le culture e tutte le altre religioni che non conoscono i vero Signore e che hanno bisogno di scoprire questo grande arcano della fede e della storia dell’umanità. E tra le genti di culture diverse che si confrontano con Gesù, sono propri i tre Magi, che rappresentano la scienza in cerca di risposte certe, che non avrà mai. Il Vangelo di Matteo, sull’arrivo dei Magi, ci aiuta a capire il significato di questa prima emblematica manifestazione di Dio.

Alcune azioni liturgiche compiute dai Re Magi ci fanno assaporare la gioia di questa solennità, che è la festa della fede. I Magi videro spuntare la stella di Gesù e vennero a Betlemme dall’oriente. Arrivati si prostrano, lo adorano per quello che è il vero Re e gli offrono in dono i segni dell’autorità spirituale e morale che il Bambino Gesù rappresenta anche per loro, scienziati e sapienti provenienti da altri ambienti e da altre culture. Fatto il pieno di gioia nel vedere Gesù, Giuseppe Maria ritorna per una strada diversa da dove erano venuti. Possiamo facilmente capire che la nuova strada che intraprendono è quella della fede, senza abbandonare quella della scienza con la quale avevano intrapreso il viaggio della conoscenza e della verità. Fede e ragione si incontrano nell’esperienza di conoscenza del Dio fatto uomo fatta dai magi e come ben sappiamo che fede e ragione sono due ali o vie che conducono alla verità, che è Cristo, che è Via, Verità e Vita. Come i Magi, pur confidando nella scienza e nella tecnologia, non dimentichiamoci mai che la via certa per giungere alla verità solo una, è questa si chiama Gesù.

 

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