Lunedì, 14 Agosto 2017 09:34

Beata sei tu Maria: Risplendi nella Gloria di Dio.

15 agosto 2017
ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
Solennità Anno “A”

Prima Lettura
Una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi (Ap 11,19a; 12,1-6a 10ab.)

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza.
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito.
Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio.
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo».


Parola di Dio

 

Salmo Responsoriale
Risplende la regina, Signore, alla tua destra (Sal 44/45)

Figlie di re fra le tue predilette;
alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir.

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.

Il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.

Dietro a lei le vergini, sue compagne,
condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re.

 

Seconda Lettura
Cristo risorto è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo (1Cor 15,20-27a)

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.


Parola di Dio

 

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.
Maria è assunta in cielo;
esultano le schiere degli angeli.

Alleluia.

 

Vangelo (Lc1,39-56)

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.


Parola del Signore

 

Commento

Da tanti secoli la Chiesa ci parla di Maria designandola con milioni di titoli ed esaltando di Lei molteplici aspetti, caratteristiche e virtù. Ci sono parecchie usanze locali che esaltano la Vergine, pratiche religiose e devozionali, iniziative catechetiche e oratoriane, celebrazioni mariane che variano di luogo in luogo e numerosissimi Santuari, di cui solo una parte è conosciuta a livello mondiale o nazionale. Tantissimi altri infatti godono di minor prestigio o sono frequentati solamente dalla gente del posto in cui sono sorti. Sulla Madre del Signore la Chiesa da sempre ci trasmette un patrimonio inestimabile di valori che si esprimono attraverso le varie usanze e devozioni dei singoli popoli e che ci aiutano a comprendere, difendendola e arricchendola costantemente, la Verità su di lei. La Chiesa infatti sin dalle origini ci ha anche edotti su quanto della Vergine è veritiero e fondato, senza che mai ingannarsi e senza disorientare il popolo di Dio, nella certezza che ancor prima di costumi e usanze vi è una verità da tenere inalterata e da trasmettere al popolo di Dio e che lo stesso patrimonio di costumi e di tradizioni sia sempre stato utile a veicolare quanto da sempre noi siamo tenuti a sapere sulla Vergine.

Da dove attinge la Chiesa questa Verità così inestimabile? I protestanti risponderebbero: solo dalla Scrittura. La Chiesa Cattolica, pur coltivando la massima riverenza verso la Parola di Dio scritta per ispirazione (la Bibbia) afferma invece che questa verità su Maria (e su ogni altro contenuto della nostra fede) è tratta dal Deposito della fede (1Tm 6, 20), formato dalla Scrittura e dalla “Tradizione.” La rivelazione di Dio infatti ci è pervenuta non solamente attraverso la Parola scritta, ma anche per mezzo di insegnamenti non scritti che gli apostoli appresero dalle parole e dall’esempio di Gesù Cristo e che trasmisero oralmente ai loro successori (i Vescovi) e che sono giunti nel tempo fino a noi. Per Tradizione si intende infatti la trasmissione orale delle verità e dei contenuti della fede. Essa è parola umana che tramette la Parola di Dio e assieme alla Scrittura costituisce quindi il tesoro della verità. Mancando la Tradizione la Verità stessa non sussisterebbe per intero. Sulla Scrittura e sulla Tradizione vigila il Magistero della Chiesa, che da essa trae gli insegnamenti che inequivocabilmente impartisce a tutti i fedeli. Tutto quello che Dio ha comunicato all’uomo non può trovarsi nei soli testi scritti perché “il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere” (Gv 20, 25). Deve necessariamente trovarsi in altre forme non redatte inizialmente per iscritto, trascurando le quali si trascura la verità. Per il semplice fatto che si misconosce volutamente buona parte di quanto il Signore ci ha insegnato. Di conseguenza è davvero certo che la Chiesa su Maria ci abbia adeguatamente istruiti: la Scrittura e la Tradizione contengono tutto il tesoro di verità su di lei e ogni singolo dogma, dottrina e insegnamento ci proviene da codesta eredità autorevole e necessaria.

Intorno alla liturgia di oggi, facendo riferimento a questa duplice fonte suddetta, la Chiesa ci insegna come verità fondata il fatto che Maria è stata assunta in cielo in anima e corpo. Questo raccontano alcuni dati della Tradizione commentati poi da Padri teologi come Epifanio di Salamina e Germano di Costantinopoli, quest’ultimo il più attendibile e accreditato. Come pure determinati racconti sulla “Dormitio Mariae” di antichissime origini.

Nella lettura attenta della Bibbia si riscontra poi che il corpo mortale di Maria non poteva essere sottoposto al disfacimento e alla putrefazione come avviene al cadavere di qualsiasi altro mortale, perché se così fosse avvenuto, Dio non sarebbe stato davvero il Signore dell’amore e della misericordia. O almeno, non sarebbe un Dio munifico nel modo più appropriato e proporzionato. Quale ricompensa infatti il Signore poteva concedere a Maria, lei che aveva rinunciato alla spensieratezza giovanile tipica delle fanciulle per diventare la Madre del Signore, se non quella che anche il suo corpo venisse poi preservato dalla corruzione? Come poteva Dio lasciare che venisse corroso dai vermi il cadavere di Colei che lo aveva ospitato nel mistero dell’Incarnazione? Non sarebbe stato forse irriverente da parte del Signore abbandonare alla terra il corpo di Colei che espressamente è definita sua Madre nel vangelo di Luca (Lc 1, 48)? Maria è sempre stata associata poi al suo Figlio nella lotta per la salvezza dell’uomo, ha condiviso con lui ogni cosa pur essendo stata anch’essa sua discepola, ha seguito il suo Figlio fin sulla croce, insomma è sempre stata associata a lui; era ben giusto che guadagnasse gli stessi meriti di ricompensa del Cristo suo Figlio. E così è stata portata al cielo, elevata, sottratta alla vista sensoriale degli uomini e introdotta nella gloria piena verso la quale ora siamo orientati anche noi. L’Assunzione di Maria al Cielo ci incoraggia infatti ad aspirare alla nostra patria che è nei Cieli pur restando costantemente impegnati e vigili nella vicenda di questo mondo; ci è di sprone affinché anche noi conosciamo la grande munificenza di Dio proporzionata alle nostre fedeltà e alla nostra perseveranza nel bene perché quanto più siamo costanti nella fede e nella carità tanto più potremo contare sul dono di grazia che ci è stato riservato dal Dio munificentissimo e misericordioso, anche se non saremo mai in grado di essere glorificati in anima e corpo, nella forma assolutamente pari a quella di Maria.

 

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