Martedì, 29 Novembre 2016 14:42

Approfittiamo di questo tempo di grazia “La Quaresima” In evidenza

La quaresima , “Ecco ora è il momento favorevole, ecco ora è il giorno della salvezza! (2Cor. 6,2b) È tempo di grazia nello Spirito Santo, approfitta di questo tempo donatoci dalla misericordia di Dio Padre in Gesù Cristo.

La Quaresima ha inizio con il rito del Mercoledì delle Ceneri: ci chiama con questo misero segno visibile che significa penitenza, rinascere, rinnovarsi totalmente, cambiare direzione alla propria esistenza, lasciarsi rivoltare dal Vangelo “convertitevi e credete al Vangelo(Mc. 1,15).

È un cambio di vita che annuncia il fuoco nuovo della veglia di Pasqua, l’incendio delle nostre vite da parte delle forze della Risurrezione.

Molti dei nostri fedeli, non la vivano come un segno di conversione, ma come cenere benedetta, quasi fosse un segno che porta bene, un rito a sé stante, lo si evidenzia dal fatto che molti la prendono senza accostarsi alla Santa Eucaristia. Significa che non hanno capito nulla del segno e il suo significato penitenziale.

C’è bisogno di una chiara catechesi da parte dei Pastori della Chiesa per far capire il significato profondo del segno dal quale ha inizio questo tempo speciale di riconciliazione e conversione del cuore.

Il cammino della Quaresima si arricchisce con l’abbondanza della Parola di Dio, luce ai nostri passi, col digiuno, la preghiera, la carità e soprattutto la riconciliazione assidua, queste sono le armi per affrontare vittoriosamente il combattimento contro lo spirito del male.

La penitenza, è fondamentale in questo tempo, oggi non se ne parla più, è cosa superata, da medio evo. Il Papa Benedetto XVI, davanti ai cardinali, ai vescovi ha richiamato la Chiesa tutta intera sulla necessità di fare penitenza, prima di tutto perché la Chiesa è sempre in cammino verso il suo Signore che dà il suo amore fino a dare la sua vita per essa (Ef. 5,25,26). In secondo luogo per l’impurità, al fine di riparare i peccati commessi dai Pastori ecclesiastici, i fedeli e dal tutto l’intero popolo di Dio.

La confessione come atto penitenziale è una forza che viene dal cielo alla santa Chiesa mediante i suoi ministri “In nome di cristo, siamo ambasciatori: per mezzo nostro è Dio stesso che esorta(2Cor. 5,20), è un sacramento oggi molto trascurato nelle nostre parrocchie e chiese, ma se noi comprendessimo la potenza di questo sacramento, di ciò che avviene nella confessione quando il sacerdote impone le sue mani per l’assoluzione dei peccati, in quel momento discende lo Spirito Santo, invocato per redimerci grazie al Sangue prezioso di Gesù, che ci fa nuove creature, come nel battesimo, con una grazia infinita ed un’immensa gioia nello spirito: “Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche!” “ Ecco, io faccio una cosa nuova; Io cancello i tuoi misfatti per amore di me stesso, e non ricorderò più i tuoi peccati” (cfr. Is.43,18-19; 25).

Noi dobbiamo essere coscienti che oltre a confessare i nostri peccati, andiamo per ricevere un dono prezioso, la redenzione totale (una delle vittorie di satana del nostro tempo è che i preti non hanno molto tempo per la confessione e i fedeli non si confessano più, non ritenendola necessaria). E satana esulta perché così può compiere il suo piano di distruzione ai figli di Dio.

Padre Amorth (uno dei più grandi esorcisti della Chiesa Cattolica) raccomanda che l’ar­ma più potente contro satana è l’Eucari­stia e la Confessione assidua. “Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio” poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio (2 Cor.5,20b; 6,1).

Il digiuno e la preghiera, sono armi potenti contro le insidie del maligno, Gesù ne parla nei vangeli, “Questa razza di demoni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno” (Mt. 17,21). Nel nostro cammino spirituale affrontiamo delle prove che hanno bisogno di queste armi per superarle, sono mezzi potenti dello Spirito Santo accompagnato con preghiere di lode, ringraziamenti, e glorificando e benedicendo il Dio della gloria. Ci sono tanti modi di digiunare, il classico ed efficace è pane e acqua due volte alla settimana Mercoledì e Venerdì, oltre a questa pratica cè oggi una grande varietà di cose inutili che infestano il nostro spirito, ed è il digiunare dai vizi, il fumo, la gola, la televisione, giochi d’azzardo, l’eccesso di internet, il giudizio, frenare la lingua e tutti i vizi capitali che intristiscono lo Spirito che ci è stato dato nei nostri cuori.

Con la preghiera, possiamo avere un rapporto intimo nella fede con Gesù, che ama chi lo cerca con cuore sincero. San Paolo ci dice: “E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre” (Col,3,17). Questa è la preghiera incessante del cristiano, che vive sempre in rendimento di grazie, la sua pace li accompagna perché assistito dalla grazia dello Spirito Santo.

La perseveranza e la coerenza di noi cristiani si manifesta nella testimonianza di amore scaturita da questa fonte del cuore misericordioso di Gesù, che si spande come profumo nella carità dei fratelli per l’edificazione della sua chiesa. Dio ci benedica in questo tempo di Quaresima che stiamo cominciando grazie alla penitenza, che è dono di Dio, per vivere in pienezza la Risurrezione del Nostro Signore Gesù Cristo.

Letto 530 volte