Sabato, 18 Luglio 2009 01:00

18 luglio. IL PREZIOSISSIMO SANGUE NELLA CROCIFISSIONE

Gesù è giunto sul Calvario dopo un viaggio penoso col duro tronco della croce sulle spalle. Lo spogliano con sua grande umiliazione e dolore e lo inchiodano senza pietà su quel legno, squarciando le sue mani. Quindi innalzano quel palo a cui è fissato dai chiodi e lo posano sul paio verticale già piantato a terra in precedenza.

Per Gesù è una scossa violenta che moltiplica il dolore.

È poi la volta dei piedi, inchiodati come le mani con pochi colpi, senza pietà. Le ferite si allargano, il Sangue scorre e bagna, per redimerla, questa terra di peccato.

Lì, ai piedi di quella croce, sta la Vergine Madre, straziata da un tormento troppo grande, eppure composta nel suo dolore. Piange in silenzio. Piange anche per colpa mia e tua. Soffre e offre il suo dolore, unito a quello del Figlio, perché il Padre perdoni le nostre colpe.

Lì, sotto quella croce, c’è anche Giovanni: non comprende fino in fondo il perché di quella morte, ma non si ribella. Soffre e adora. Il sole si oscura e Gesù, in un mare di dolore, offre il suo Sangue all’eterno Padre per la nostra salvezza.

Prostriamoci e adoriamo. Chiediamo a Gesù che il suo Sangue scenda sul nostro capo, non a nostra condanna, come sul capo degli Ebrei, ma a nostra salvezza.

Fioretto: Leggi su uno dei vangeli il racconto della crocifissione di Gesù.

ESEMPIO La Beata Cristina di Spoleto meditava un giorno sui dolori di Gesù. Giunta col pensiero alle orribili piaghe fatte dai chiodi nei piedi dei Signore, disse a se stessa: “Oh, ingrata! Ecco quanto soffre Gesù per te e quanto Sangue versa per amore tuo! E tu che cosa fai per amore suo e per ricambiare tanta bontà?” Detto questo, prese un grosso chiodo e si trafisse un piede da parte a parte, felice di poter rendere a Gesù sangue per Sangue.

Certo il Signore non vuole questo da noi, ma un po’ di mortificazione la chiede a tutti, in modo che senza causare danni al nostro corpo, possiamo trame vantaggi per l’anima..

 

Dal Vangelo secondo Giovanni Capitolo 19

L’«Hecce Homo».

  1. Allora Pilato prese Gesù e lo flagellò.

Gesù viene flagellato

  1. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e lo avvolsero in una veste di porpora;

La corona di spine

  1. Poi, si avvicinavano a lui e dicevano: «Salute, o re dei Giudei!». E gli davano schiaffi.
  2. Pilato uscì di nuovo e disse a loro: «Ecco, io ve lo conduco fuori, affinché sappiate che io non trovo in lui nessuna colpa».
  3. Uscì dunque Gesù, portando la corona di spine e il vestito di porpora. E Pilato disse loro: «Ecco l’uomo!».
  4. Quando i pontefici e le guardie lo videro, gridarono: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Pilato soggiunse: «Prendetelo voi e crocifiggetelo, perché io non trovo in lui nessuna colpa».
  5. Gli risposero i Giudei: «Noi abbiamo una legge e secondo essa costui deve morire, perché si è fatto Figliuol di Dio».
  6. Udite queste parole Pilato s’impaurì maggiormente
  7. e rientrato nel pretorio domandò a Gesù: «Donde sei tu?». Ma Gesù non gli diede risposta.
  8. Pilato gli disse: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di farti crocifiggere e il potere di liberarti?».
  9. Gesù gli rispose: «Tu non avresti nessun potere su di me se non ti fosse dato dall’alto. Per questo colui che mi ha consegnato a te ha un peccato più grave».
  10. Da quel momento Pilato cercava di liberarlo. Ma i Giudei gridavano dicendo: «Se lo liberi non sei amico di Cesare! Chi si fa re, si dichiara contrario a Cesare».
  11. Pilato, inteso ciò, fece condurre fuori Gesù e si sedette in tribunale, nel luogo chiamato «Litostroto», e in ebraico «Gabbata».
  12. Era [il giorno della] Parasceve della Pasqua e verso all’ora sesta. E disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!».
  13. Ma essi gridarono: «Via, via, crocifiggilo!». Pilato domandò loro: «Debbo crocifiggere il vostro re?». I pontefici risposero: «Noi non abbiamo altro re che Cesare».

Cristo presentato alla folla

  1. Allora lo consegnò a loro, perché fosse crocifisso.

L’arrivo al Calvario

Gesù al Calvario.

Presero dunque Gesù e lo menarono via.

  1. E portando egli la sua croce, si avviò verso il luogo detto «del Teschio», ma in ebraico «Golgota»;
  2. dove lo crocifissero insieme con due altri, di qua e di là, e Gesù nel mezzo.

Cristo viene inchiodato alla croce

  1. Pilato scrisse pure una tabella, e la mise sulla croce. E c’era scritto: «GESÙ IL NAZARENO RE DEI GIUDEI».
  2. Ora, molti Giudei lessero questa tabella, perché il luogo ove Gesù era stato crocifisso era vicino alla città, e l’iscrizione era in ebraico, in greco e in latino.
  3. Ora i pontefici dei Giudei dissero a Pilato: «Non scrivere: “Re dei Giudei”, ma che egli ha detto: “Io sono il re dei Giudei”».
  4. Pilato rispose: «Ciò che ho scritto, ho scritto».
  5. I soldati poi, dopo aver crocifisso Gesù, ne presero le vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato; presero pure la tunica. Ora la tunica era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo.
  6. Perciò dissero tra loro: «Non la stracciamo, ma tiriamo a sorte a chi tocca». E ciò perché si adempisse la Scrittura che dice: «Hanno diviso tra loro le mie vesti, e sulla mia tunica hanno gettato la sorte». Questo dunque fecero i soldati.

Maria e Giovanni sotto la croce.

  1. Presso la croce di Gesù stavano la madre e la sorella di sua madre, Maria di Cleofa, e Maria Maddalena.
  2. Gesù, vedendo la madre e vicino a lei il discepolo ch’egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio».
  3. Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre». E da quel momento il discepolo la prese con sé.

Agonia e morte di Gesù.

  1. Dopo ciò, Gesù sapendo che tutto era compiuto, affinché si adempisse la Scrittura, disse: «Ho sete».
  2. C’era quivi un vaso pieno di aceto. Quelli, messa una spugna piena d’aceto su un issopo, gliel’accostarono alla bocca.
  3. E Gesù quando ebbe preso l’aceto disse: «È finito». E chinato il capo, rese lo spirito.

Il colpo di lancia.

  1. Allora i Giudei, perché i corpi non restassero in croce durante il sabato, perché era la Parasceve, e quel sabato era giorno solenne, chiesero a Pilato che si spezzassero loro le gambe e fossero rimossi.
  2. I soldati perciò vennero, e spezzarono le gambe al primo e poi all’altro dei crocifissi con lui.
  3. Ma venuti a Gesù, siccome videro che era già morto, non gli spezzarono le gambe;
  4. ma uno dei soldati gli aperse il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue ed acqua.
  5. Chi vide ha attestato; la sua testimonianza è vera: ed egli sa di dire la verità, affinché crediate anche voi.
  6. Queste cose, infatti, avvennero affinché si adempisse la Scrittura: «Nessun osso gli sarà spezzato»;
  7. ed anche un’altra Scrittura che dice: «Vedranno chi hanno trafitto».

La sepoltura di Gesù.

  1. Dopo ciò Giuseppe d’Arimatea, discepolo di Gesù, benché occulto, per timore dei Giudei, pregò Pilato di prendere il corpo di Gesù, e Pilato glielo permise. Egli dunque venne a prendere il corpo di Gesù.
  2. Nicodemo che era venuto la prima volta a Gesù di notte, venne anch’egli portando circa cento libbre d’una mistura di mirra e d’aloe.
  3. Presero dunque il corpo di Gesù, e lo avvolsero in lenzuoli con aromi, secondo il modo di seppellire in uso presso i Giudei.

Il corpo di Gesù

  1. Ora nel luogo ove egli era stato crocifisso, era un orto e nell’orto un sepolcro nuovo dove nessuno era stato ancora deposto.

La sepoltura di Cristo

  1. Ivi deposero Gesù a causa della Parasceve dei Giudei, perché il sepolcro era vicino.

     

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