Venerdì, 24 Luglio 2009 01:00

24 luglio. IL PREZIOSISSIMO SANGUE E IL MATRIMONIO

L’apostolo Paolo parlando di questo sacramento lo definisce “grande” in rapporto a Cristo e alla Chiesa, della cui stretta unione è un’immagine viva. Ma quando Gesù fece sua sposa la Chiesa? Gesù è il nuovo Adamo e come il primo Adamo ebbe da Dio la sua sposa, che fu tratta dal suo Costato mentre era immerso in un sonno profondo, così Gesù ebbe in dono dal Padre la sua sposa, la Chiesa, che fu tratta dal suo costato mentre era immerso nel sonno della morte sulla croce.

Questo sposalizio di Gesù con la sua Chiesa è reso visibile dal Matrimonio che l’uomo celebra con la sua sposa. Gesù benedice l’offerta che l’uomo e la donna fanno di sé l’uno all’altro e l’offerta del loro amore a lui. Nel sacrificio della Messa il Signore sparge il suo Sangue sugli sposi perché da questo Sangue possano attingere la capacità di amarsi e di amare insieme Dio e il prossimo come lui ci ha amati.

Se viviamo nella verginità, uniamoci a lui più strettamente. Se siamo sposati santifichiamo la nostra unione per essere immagine vivente dell’unione di Gesù con la Chiesa, sua sposa.

Fioretto: Recita tre volte il “Padre nostro” per le famiglie.

ESEMPIO In Spagna si venera un Crocifisso che ha il braccio destro schiodato e abbassato. Ai piedi di questa immagine di Gesù un giorno un peccatore ha confessato le sue colpe, ma il confessore esitava ad assolverlo. Lo ha poi perdonato ed ha aggiunto. “Ma bada di non ricadere”. Il penitente promise, ma era debole e ricadde. Tornò allora dal sacerdote che lo accolse con severità: “Questa volta non ti assolvo”. Il penitente replicò. “Quando ho promesso ero sincero, ma sono debole. Padre, mi dia il perdono del Signore”. Anche stavolta il confessore lo perdonò, ma disse. “E’ l’ultima volta!”. Qualche tempo dopo il penitente ritornò, ma il sacerdote gli disse seccamente. “Tu ricadi sempre, il tuo proposito non è sincero”. “E’ vero, padre, io ricado spesso, ma è perché sono debole. Sono un malato, ma il mio pentimento è sincero”. “No, non c’è perdono per te!”. Dal Crocifisso si è sentito allora un singhiozzo. Il Cristo ha schiodato la mano destra e, alzandola, ha tracciato sul capo di quel peccatore il segno dell’assoluzione. Contemporaneamente una voce disse al sacerdote: “Tu non hai versato il tuo sangue per lui!”.

 

PADRE NOSTRO
Padre nostro,
che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen.

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