Lunedì, 27 Luglio 2009 01:00

27 luglio. IL PREZIOSISSIMO SANGUE E IL GIUDIZIO DI DIO

Quanto tremendo, o Signore, sarà il tuo giudizio! Tu che hai trovato macchie anche negli angeli e davanti al quale nemmeno i cieli sono puri! “Povero me! Che farò -diceva il santo Giobbe - quando tu, o Signore, verrai a giudicarmi?”.

E io, Signore, che farò? Come mi insegna S. Maria Maddalena de’ Pazzi, mi coprirò col tuo Sangue, Signore.

Quando sarò davanti a te, ti pregherò di non guardare i miei peccati, ma i meriti di questo Sangue santissimo. Sarà questo Sangue a distogliere i tuoi occhi dai miei peccati, questo Sangue invocherà il perdono per me peccatore.

Beata l’anima che, nel momento dei giudizio, comparirà davanti a Dio rivestita di questo Sangue! Attenderà la sentenza con fiducia, certa che vedrà cancellate dal Sangue di Gesù tutte le sue colpe. Presenterà davanti al trono di Dio i meriti di questo Sangue e in virtù di questi meriti sentirà risuonare una sentenza di vita eterna.

Ma guai a quell’anima che disprezza o ignora questo Sangue! In nient’altro potrà sperare salvezza. Quale sentenza potrà aspettarsi se non quella dell’eterna condanna? Tremenda, ma certa, certissima verità, questa!

Fin che ancora siamo in tempo, in questa vita, purifichiamoci immergendoci in questo mare del Sangue Preziosissimo di Gesù, col più sincero dolore, con fermo proposito, per evitare la terribile sentenza della condanna eterna.

Fioretto: Ripeti spesso: “O buon Gesù, il tuo Sangue mi salvi nel giorno dei giudizio”.

ESEMPIO S. Domenico vide una volta la Beata Vergine Maria aspergere col Sangue di Cristo i fedeli che erano accorsi per ascoltare le sue prediche.

Un’altra volta vide un fedele che nella vita fu devoto di Maria al tribunale di Dio: la bilancia pesava dalla parte della condanna. La Madonna versò allora una goccia del Sangue di suo Figlio sul piatto della misericordia. E’ bastato questo perchè la bilancia cambiasse posizione: quell’anima fu salva.

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