Venerdì, 07 Maggio 2010 01:00

La grande penitenza indetta da Benedetto XVI per la Chiesa Universale In evidenza

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Il Papa Benedetto XVI, davanti ai Cardinali, ai Vescovi ha richiamato la Chiesa intera sulla necessità di fare penitenza, prima di tutto perché la Chiesa è sempre in cammino verso il suo Signore che dà il suo amore fino a dare la sua vita per essa (Ef. 5,25,26). In secondo luogo per l’impurità con cui alcuni sacerdoti hanno insudiciato la Chiesa con abusi sessuali sui minori, creando nel mondo intero un sentimento di sospetto e di sfiducia nei confronti del clero dando occasione alla stampa e addirittura qualche stato di creare una campagna di discredito e diffamazione contro di essa.

Il santo Padre Benedetto XVI, fin dal inizio del suo pontificato, è stato bersagliato da tante accuse inflitte solo perché difendeva il diritto naturale di ogni uomo. Un discorso del Monsignore Dominique Rey (vescovo di Tolone) afferma: “Gli attacchi al Santo Padre si sono succeduti sin dall’inizio del suo Pontificato. Dapprima accusandolo di connivenza con la gioventù hitleriana, poi di islamofobia nel discorso di Ratisbona. Successivamente è stato attaccato per la rimessa della scomunica ai Lefevriani, coinvolgendolo con le dichiarazioni negazioniste della Shoa di Monsignor Williamson. Poi lo si è accusato di pseudo-conservatorismo per le dichiarazioni a proposito dell’aborto di una ragazzina brasiliana. Subito dopo sono state svisate le sue dichiarazioni sull’uso del preservativo come soluzione del problema della diffusione delle malattie veneree in Africa. Oggigiorno l’accusa più grave è quella di aver cercato di insabbiare e tacere gli abusi sessuali compiuti da qualche membro del clero.

Il suo rigoroso e severo richiamo ai cristiani d’Irlanda non gli ha evitato di essere tacciato di ipocrisia... Mettendo insieme casi riesumati dal passato, screditando dicerie, amplificando le statistiche, si sta organizzando quello che gli specialisti definiscono “panico morale”. È il medesimo sistema usato per legalizzare l’aborto,per l’ufficializzazione delle relazioni omosessuali, per le ricerche biomediche sugli embrioni... serve a giustificare le trasgressioni etiche. Certamente ogni atto di pedofilia è un orrore, se poi commesso da un membro del clero, getta sulla Chiesa tutta una tenebra di sfiducia e di sospetto... Il Papa ha dichiarato con convinzione “Si deve estirpare la piaga degli abusi e condannare senza reticenze”.

La Chiesa è ferita, la famiglia in ogni componente è ferita, la dignità umana è ferita, oggi più che mai abbiamo bisogno di penitenza, di renderci conto dove stiamo andando, che cosa ci riserva il futuro. È un compito molto importante per noi cristiani che abbiamo una grande responsabilità verso l’uomo di oggi, Dio ci chiede conto, Dio ci chiede risposta sulla sua creazione, che anche essa “vive nelle doglie del parto aspettando di essere completamente redenta dal suo creatore” (Rm.8,22).

Stiamo attraversando un momento storico molto importante di grande trasformazione. E la Chiesa è la prima in trasformazione e deve attraversare questi momenti di purificazione penitenziale per dirigersi al grande evento della vittoria di Cristo Signore dell’Universo. La Chiesa non deve aver paura perché è Cristo che la protegge con la sua promessa “le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”(Mt.16,18).

Paradossalmente, questi attacchi alla Chiesa sono necessari, anzi è un bene che Dio permetta questo accanimento feroce, “ci rallegriamo nella misura in cui partecipiamo alle sofferenze di Cristo, rallegriamoci ed esultiamo” (1Pietro 4,13) Questo è un mezzo per prendere coscienza di come la Chiesa debba purificarsi cominciando dal suo interno, dalle alte gerarchie fino al semplice parroco di campagna per poi passare ai laici che compongono tutto il corpo di Cristo . Oggi la voce del Papa è la voce di Giovanni il Battista che prepara il nuovo avvento messianico di Cristo, è la nuova evangelizzazione incominciata da Giovanni Paolo II per l’anno Santo del 2000. Questa nuova evangelizzazione comporta il vangelo puro e semplice in una società colta e avanzata che ha bisogno dell’esperienza di Gesù,di un Gesù risorto veramente vivo in mezzo a noi, che può creare un rapporto personale, un Gesù (a tu per tu con la nostra umanità) che possa donare la vera gioia che solo Lui può dare. E la Chiesa è l’unica testimone di questo Cristo Risorto, l’unica che può portare una grande speranza per rafforzare le speranze sul futuro dell’umanità. Prima che nella Chiesa tutta intera arrivino i frutti che poi “porterà per la vita come sposa adornata di gioielli pronta per il suo sposo” (Ap. 21,2), ci sarà un tempo di persecuzione, di contrasto, divisioni e contrapposizione. Siamo proprio al inizio di questi accanimenti, insisto, è necessario per la purificazione della nostra fede, “molto più prezioso dell’oro, che pur destinato a perire, si prova col fuoco” (1Pietro 1,7) così la Chiesa insieme all’ umanità deve passare attraverso la passione del suo Cristo per la grande vittoria contro le potenze del male.

Satana ha un piano preciso di distruzione dell’uomo così con l’inganno e la menzogna del grande benessere, il potere, sia politico che economico, che ha in mano il mondo vuole far credere che l’unica sicurezza sia da riporre nel dio-denaro , deviando in questo modo il disegno salvifico di Dio sull’umanità. In questi tempi satana è inferocito perché sa che gli rimane poco tempo, così si scaglia con maggior violenza contro i figli della Chiesa per travolgerli.

Proprio così, il Papa oggi è il segno di contraddizione, è pietra di scandalo, perché la Verità di Cristo sia proclamata ad ogni creatura e la Verità di Dio si realizzi, “che l’uomo si converta e viva” (Ez.33,11). Nessuna autorità politica, economica, o qualsiasi potere umano o sovraumano può sopraffare questo annuncio evangelico la famiglia, i giovani, l’umanità intera ha bisogno di coerenza e amore, e solo nella verità proclamata da Gesù Cristo può trovare sicurezza e salvezza. È la Verità del Vangelo: “hanno perseguitato me, perseguiteranno voi” (Gv. 15,20). Ma noi cristiani, Cattolici veri, siamo con Pietro e ci gloriamo di esserlo, ci rallegriamo ed esultiamo di appartenere alla Chiesa di Gesù Cristo che ancora nel 2000 è perseguitata e bersagliata per causa della verità, per la libertà in Gesù Cristo.

L’invito di Maria Madre della Chiesa è di pregare incessantemente, di digiunare e fare penitenza. Aiutiamola nel suo compito di Madre che per amore di suo Figlio ci esorta a starle accanto e lei stende il suo manto su ognuno di noi e nulla ci potrà accadere perché è Lei che “schiaccia la testa del serpente antico chiamato satana” (Gn.3,15).

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