Martedì, 17 Aprile 2012 01:00

COME FARE UNA SCELTA

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Osare scegliere

Dio ha creato l’uomo libero… capace di decidere.

In molti occasioni, senza renderci conto, effettuiamo delle scelte. Davanti alle numerosissime sollecitazioni commerciali, si deve scegliere bene!

È importante avere una macchina di grossa cilindrata, oppure andare in vacanza?.

È veramente necessario comprare questa o quell’attrezza­tura, o  se ne può fare tranquillamente a meno?

È inutile agitarsi, invece di poter decidere è un chiaro segno di vitalità. Fare delle scelte significa prendere le redine della propria vita, decidere quale sarà il cammino da intraprendere per costruire la nostra esistenza. Significa anche far fronte alle situazioni difficile che ci impongono la malattia, la disoccupazione, le prove della vita… e credere ancora nella nostra libertà.

Non è sempre facile: ci vuole coraggio. E metodo, per decidere in pace. In fine, dato che l’uomo non vive solo e isolato, la scelta può essere anche la risposta a un appello delle persone care, o di Dio. Si tratta di saper <> questo appello, che si esprime per ognuno in modo diverso.

 

“Un uomo è fatto di scelte e di circostanze. Nessuno ha potere sulle circostanze, ma ognuno lo ha sulle proprie scelte”

Vere scelte

Siamo messi a confronto con ogni genere di situazioni. Traslocare, sposarsi, richiedere un sacramento, oppure rispondere a domande legate ai figli, alla salute, alla vita: ecco delle scelte importanti! Le piccole decisioni aiutano quelle grandi: assumere l’abitudine di scegliere – di riflettere sulle proprie scelte – da più sicurezza, permette di avere fiducia quando la posta in gioco è più alta.

Fare delle scelte significa vivere la propria vita, e non lasciarsi vivere.

La giusta domanda

Rendersi conto che si riesce a decidere, ad esempio, il programma della serata, aiuterà a fare scelte più importanti.  Per risolvere una questione, non bisogna farsi tante domande.  La domanda giusta è quella che risponde al desiderio più profondo. Che cosa sta più a cuore: riposarsi, oppure passare del tempo con le persone care? La scelta sarà più facile e più chiara.

 

Scegliere per sé

Non è inutile ricordarlo: la scelta è personale. Solo partendo dal concreto è possibile decidere, tenendo conto delle capacità personali, delle qualità, delle fragilità. È altresì importante effettuare una scelta in accordo con le proprie convinzioni, i propri valori personali.  La risposta del vicino o del collega di lavoro può essere giusta per lui, ma non deve per forza convenire a me. Una scelta che non sia personale non renderà felice.

 

Prendersi il tempo

Si ha il diritto di prendersi il tempo necessario per decidere.  In primo luogo per avere la possibilità di valutare le possibili conseguenze sul piano personale, ma anche familiare, materiale, professionale, relazionale. Poi, perché forse non è il momento di scegliere: un trasloco può, ad esempio, scombussolare la scolarità dei figli. Prendersi il tempo permette di informarsi, o di parlare della decisione da prendere con una persona di fiducia… ma senza aspettarsi troppo: certe  persone scelgono troppo in fretta, ma altre lasciano passare il tempo forse pensando che il tempo sceglierà al posto loro.  Ma una volta che si è fatta la scelta, non cisi deve spaventare delle possibili conseguenze.

 

Accettare l’ignoto

Una vera scelta logicamente cambierà qualcosa nell’esi­stenza, modificherà l’impegno del tempo… Questa parte di novità è positiva: apre la strada per un futuro da costruire, che non è già preordinato.  Ma procura anche un bel po’ di stress.

Adattare la mia scelta

Una nuova situazione comporta necessariamente un rischio: forse il nuovo lavoro non corrisponde alle attese.  La decisione è stata presa in funzione degli elementi conosciuti in quel momento, e non è per forza sbagliata.  Ma può essere necessario riadattare, confermare la scelta con nuove piccole decisioni…

In effetti, nella vita le scelte non finiscono mai.

 

E inoltre…

Poter dire di no

Poter scegliere significa poter di re di no.  E anche di re di no significa scegliere! Troppo spesso ci si immagina di non avere altra scelta e dover dire sì…  Se dobbiamo per forza accettare quello che viene proposto o richiesto, dov’è la nostra libertà?  È vero che spesso è più delicato di dire di no.  Allo stesso tempo, significa anche prendere sul serio la domanda.  La risposta, anche se negativa, molto spesso sarà rispettata.

 

Pro o contro

Fare una scelta, significa adottare una soluzione che ha dei vantaggi e degli inconveniente.

Le conseguenze sono molte e m0olto varie: scrivendo su due colonne i diversi vantaggi e inconvenienti, è più facile vedere da che parte pende la bilancia.

Questo metodo ha anche il pregio di poter mettere a poco a poco per scritto le proprie riflessioni e vedere più facilmente tutti i diversi aspetti della questione.

 

Consentire e accettare

Certe realtà si impongono inesorabilmente… E tuttavia ci rimane sempre un margine di scelta! Ad esempio, arriva per tutti un momento in cui l’età limita le capacità fisiche, impedisce gli spostamenti…

Acconsentire, ossia “adattarsi a una nuova realtà”, significa scegliere di non battersi inutilmente e accettare di vivere concretamente tutto quello che arriva.  Non è una sconfitta, significa scegliere ancora di vivere.

 

Il segno della gioia

Come si fa a sapere se la scelta è buona?  Lo confermeranno la pace e la gioia che procura la decisione.  Ciò non vuol dire che tutto diventi facile, che non esistano difficoltà o che non ci voglia coraggio ed energia per mettere in atto la decisione.  Ma la pace interiore e anche un sentimento di gioia faranno sentire che, grazie a questa scelta, la vita sta andando per il verso giusto.

 

Cinque punti per scegliere

  1. Prendersi il tempo, trovare un posto tranquillo, creare le condizioni per una scelta serena.
  2. Porre chiaramente la domanda a cui devo rispondere.
  3. Considerare le varie possibilità e sentire quale si accorda meglio ai miei desideri.
  4. Verificare la mia scelta, nella preghiera, alla luce del vangelo e della mi fede cristiana.
  5. Sentire la gioia e la pace susci-tate dalla mia scelta, che aprirà nuovi orizzonti.
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