Sabato, 09 Dicembre 2017 18:28

Preparate la strada al Signore che viene

Due voci parlano del venire di Dio. Isaia, voce del cuore: Viene il Signore con potenza. Ma subito specifica: con la potenza della tenerezza, tiene sul petto i piccoli agnelli e conduce pian piano le pecore madri. Tenerezza di Dio, potenza possibile ad ogni uomo. Giovanni delle acque e del sole: Viene uno dopo di me ed è il più forte. Lui ci battezzerà, ci immergerà nel turbine santo di Dio.

Pubblicato in Lectio Divina

“Comincia con oggi un nuovo anno liturgico, il cui primo periodo prende il nome di Avvento, cioè “venuta”, sottinteso “di Cristo”. Una doppia venuta, quella del Figlio di Dio, proteso a incontrare l’uomo: la prima è quella storica, di duemila anni fa, richiamata ogni anno per preparare la seconda, quella della fine dei tempi, che per ogni singolo uomo significa la fine del suo tempo in questo mondo e il passaggio all’altro.

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La quarta domenica di Avvento quest’anno coincide con la vigilia del Natale, a stretto contatto con il grande mistero della natività. E poi sulla nascita di Gesù che si concentra la parola di Dio di questa ultima tappa del cammino di attesa e vigilanza che il sacro Avvento. Il vangelo di Luca ci porta al momento dell’annunciazione del Signore. L’arcangelo Gabriele che si reca da Maria, nella sua casa di Nazareth e le dice: «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te» E soggiunse: “Non temere”. Il motivo di questa gioia sta nel fatto che darà alla luce il Figlio di Dio. Infatti, l’avverte l’Arcangelo? Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Questo grande evento, come e quando avverrà è spiegato dall’Angelo, anche di fronte ai legittimi interrogativi che si pone la giovane donna Maria: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». La risposta è immediata. Tutto questo avverrà subito, appena Tu, o Maria, darai il consenso e tuo sì al piano di Dio. E avverrà in termini molto diversi dalla nascita di qualsiasi essere umano che viene in questo mondo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».

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