Per questo siamo arrivati sin qui. Per questo abbiamo seguito il Nazareno nel deserto, e sul Tabor. Per questo ci siamo identificati nella sete della samaritana, nella cecità del mendicante di Siloe, nell’angoscia profonda delle sorelle Marta e Maria per la morte di Lazzaro. Per questo. Per essere qui, un po’ defilati, un po’ affannati. Come siamo sempre nella nostra caotica vita. Affanno cui ha cercato di porre un argine questo tempo di verità e di essenzialità.

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