Sabato, 02 Gennaio 2010 00:00

“Gloria a te, O Cristo annunziato alle genti”

“Gloria a te, O Cristo annunziato alle genti” “Gloria a te, O Cristo annunziato alle genti”

3 gennaio 2010 – II Domenica dopo Natale
Ciclo Liturgico: anno “C”

“Gloria a te, O Cristo
annunziato alle genti”

Vangelo (Giovanni 1, 1-18)

PRIMA LETTURA
La sapienza di Dio è venuta ad abitare nel popolo eletto (Sir 24,1-4.12-16).

SALMO RESPONSORIALE
Rit: Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi (Sal 147).

SECONDA LETTURA
Mediante Gesù, Dio ci ha predestinati a essere suoi figli adottivi (Ef 1,3-6.15-18).
Alleluia, alleluia.
Gloria a te, o Cristo, annunciato a tutte le genti;
gloria a te, o Cristo, creduto nel mondo.
Alleluia.

 

VANGELO (Giovanni 1, 1-18)
+ Dal Vangelo secondo Giovanni

  1. In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
  2. Egli era, in principio, presso Dio:
  3. tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
  4. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;
  5. la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta.
  6. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni.
  7. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.
  8. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.
  9. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.
  10. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
  11. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.
  12. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome,
  13. i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.
  14. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.
  15. Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me».
  16. Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia.
  17. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
  18. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.

Parola del Signore

 

Riflessione:

L’evento dell’incarnazione del Verbo è la rivelazione perfetta e insuperabile del mistero di Dio. È nella “storia del Verbo” (san Bernardo) che l’uomo può vedere la gloria di Dio e così la vita eterna è già donata all’uomo, mentre ancora vive nel tempo.

Il disegno misterioso di Dio sull’umanità ora è pienamente svelato: a chi accoglie il Verbo fatto carne viene donato il potere di diventare figlio di Dio. L’uomo è chiamato a divenire partecipe della stessa filiazione divina del Verbo: ad essere nel Verbo Incarnato figlio del Padre. E il Padre genera nel Verbo Incarnato anche ogni uomo e in lui vede e ama ogni persona umana. È la suprema rivelazione della dignità di ogni persona umana, della singolare preziosità di ogni uomo.



Preghiera nel silenzio della comunione:

Signore Gesù grazie perché sei il Verbo incarnato in mezzo a noi come Eucaristia, e sei nel nostro cuore, questo mistero fa che sia compresso pienamente nella nostra vita quotidiana, e che la tua parola sia guida e lampada nei nostri passi, effondi il tuo Spirito Santo su di noi, e liberaci dalla suggestione del maligno, dalla mancanza di fede, dall’allontanamento della verità rivelata, dall’orgoglio, dall’odio e rancore, dall’amarezza e tristezza del cuore. Signore Gesù vieni in noi.

Maria Madre nostra, tu sei la serva del Signore, sei l’obbediente di Dio, aiutaci ad amarci ed accettarci e a vedere i nostri lati positivi rendendoci capaci di accettare il tuo amore con il tuo Figlio Gesù. Mia cara e dolcissima madre, ora ti prego di prenderci per mano e guidaci al cuore del tuo Figlio amato. A te eleviamo la nostra preghiera Ave Maria.

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