Sabato, 17 Marzo 2018 19:26

Se il chicco di grano muore produce molto frutto

18 marzo 2018
V domenica di Quaresima
Ciclo Liturgico Anno “B”

Prima Lettura
Concluderò un’alleanza nuova e non ricorderò più il peccato (Ger 31, 31-34)

Dal libro del profeta Geremia

Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore –, nei quali con la casa d’Israele e con la casa di Giuda concluderò un’alleanza nuova. Non sarà come l’alleanza che ho concluso con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dalla terra d’Egitto, alleanza che essi hanno infranto, benché io fossi loro Signore. Oracolo del Signore.
Questa sarà l’alleanza che concluderò con la casa d’Israele dopo quei giorni – oracolo del Signore –: porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Non dovranno più istruirsi l’un l’altro, dicendo: «Conoscete il Signore», perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande – oracolo del Signore –, poiché io perdonerò la loro iniquità e non ricorderò più il loro peccato.


Parola di Dio

 

Samo
Crea in me, o Dio, un cuore puro (Sal 50/51)

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.

 

Seconda Lettura
Imparò l’obbedienza e divenne causa di salvezza eterna (Eb 5,7-9)

Dalla lettera agli Ebrei

Cristo, nei giorni della sua vita terrena, offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito.
Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.


Parola di Dio

 

Canto al Vangelo

Lode e onore a te, Signore Gesù!
Se uno mi vuole servire, mi segua, dice il Signore,
e dove sono io, là sarà anche il mio servitore.

Lode e onore a te, Signore Gesù!

 

Vangelo
Se il chicco di grano caduto in terra muore, produce molto frutto (Gv 12, 20-33)

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù».
Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome».
Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.


Parola del Signore

 

Commento

A pochi giorni dalla Settimana Santa e dal Triduo Pasquale, i testi della Messa di oggi annunciano la morte di Gesù e i suoi frutti di salvezza. Nella prima lettura, il profeta Geremia preannuncia la nuova alleanza, diversa da quella conclusa da Dio con il popolo ebraico dopo l’uscita dall’Egitto: questa aveva comandamenti incisi su tavole di pietra; la nuova alleanza, invece, sarà dentro di loro: La scriverò sul loro cuore. Da essa nascerà il nuovo popolo di Dio: Allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Grazie a questa legge nel cuore, si realizzerà la salvezza come conoscenza di Dio, fondata sul perdono: Tutti mi conosceranno... poiché io perdonerò la loro iniquità e non ricorderò più il loro peccato. Conoscenza, nel linguaggio biblico, significa unità profonda: la legge di Dio posta nel cuore, producendo il perdono dei peccati, fa sì che l’uomo della nuova alleanza abbia in sé la presenza di Dio, che sarà davvero un cuore solo e un’anima sola con i suoi eletti.

Il Vangelo di Giovanni ci porta agli ultimi giorni precedenti la passione e morte del Signore; Gesù stesso lo annuncia: È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato; dove per glorificazione egli intende la sua morte. Lui è il chicco di grano che, se muore, porta molto frutto. È questa la strada che Gesù indica anche a chi lo vuole servire: Se uno mi vuole servire, mi segua - s’intende sulla croce - e dove sono io, là sarà anche il mio servitore.

Di fronte alla prospettiva della morte in croce, Gesù è turbato, ma non cambia la sua volontà di salvezza: Padre, glorifica il tuo nome. Dal cielo giunge la risposta del Padre che garantisce al Figlio la glorificazione. La gente non capisce e Gesù spiega: la sua morte è il giudizio su questo mondo; è la sconfitta del Principe di questo mondo, il demonio, che sarà gettato fuori. E l’autore della sconfitta del demonio e della salvezza dell’umanità è proprio Cristo in croce: Io, quando sarò innalzato da terra - cioè innalzato sulla croce -, attirerò tutti a me.

Su questo riflette il brano della lettera agli Ebrei: dalla croce Cristo offrì preghiere e suppliche... a Dio e venne esaudito. Preghiere e suppliche non per la sua salvezza, ma per la salvezza del mondo. Per questo, poiché imparò l’obbedienza... divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.

Ecco svelato, da queste pagine bibliche, tutto il mistero della Croce e della salvezza: Gesù ha sconfitto il demonio ed è il salvatore, in virtù del suo sacrificio in croce, accettato per obbedienza al Padre. Ora la salvezza è giunta e la possono ottenere tutti quelli che, con Cristo e come Cristo, si fanno obbedienti al Padre. Dal sacrificio di Cristo sono nati così la nuova alleanza, e il nuovo popolo di Dio che conoscerà Dio, sarà perdonato dai peccati e avrà la sua legge scritta nel cuore. Tutto questo grazie alla morte obbediente di Gesù sulla croce.

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