Mercoledì, 04 Novembre 2009 00:00

Conosciamo la New Age

Allarghiamo il nostro discorso, perché parleremo delle vie brevi della felicità, cioè new age e satanismo; e anche qui vedremo come c´é un intersecarsi di fenomeni che in qualche modo hanno delle spiegazioni psicologiche, con fenomeni che hanno spiegazioni meno psicologiche. È come se dovessimo attrezzarci a fronteggiare una complessità.

Abbiamo a che fare con lo svilupparsi di quello che chiamiamo psicosette, le psicoreligioni, gli psicoculti, cioè un mettere insieme approcci scientifici, più o meno scientifici, con approcci piú o meno religiosi o spirituali, che si soprapongono, avranno a intersecarsi, determinando fenomeni molto importanti. É chiaro che dietro tutto questo cé una ricerca strumentalizzata della felicità. Le nuove psicoreligioni, le nuove psicosette, forse psicosette é il termine più appropriato per esprimere ciò che volgiamo dire, utilizzando meccanismi ecologici con dei contenuti vagamente spirituali, promettendo al singolo individuo quelli che noi, in termine tecnici, chiamiamo compensatori specifici. I compensatori specifici sono cose molto semplici: denaro, successo, ricchezza, salute. La psicosetta mette insieme, in maniera sincretica. Dimensioni fra di loro difficilmente associabili se non in termini così impropri e mette il soggetto nella possibilità di acquisire questi compensatori specifici attraverso il meccanismo dell’ampliamento della coscienza, che può essere definita come una sorta di trance, di estasi, di ricerca di benessere in qualche modo. Mi ha colpito molto ciò che,a proposito delle psicosette e degli psicoculti, il Papa Giovanni paolo II disse nel giugno 1993 negli Stati Uniti, quando iniziò ad affrontare il tema del New Age. La risposta era: “restaurare un giusto senso del peccato é il primo passo da fare per affrontare la grave crisi spirituale, poiché é diffusa l’idea che la felicità consiste sé stessi e nell’essere soddisfatti di sé stessi. Allora la Chiesa deve proclamare ancora più energicamente che soltanto la Grazia di Dio e non i modelli terapeutici o di auto giustificazione, può sanare le divisioni causate dal peccato nel cuore umano”. Questo discorso del Papa era rivolto contro il New Age. Sempre in quella circostanza il Papa disse: “le idee del New Age alcune penetrano nella predicazione, nella catechesi, nei seminari di studio, nei ritiri e quindi influenzano anche cattolici praticanti, che non sono forse consapevoli dell’incompatibilità di queste idee con la fede della Chiesa”.

Vorrei mostrarvi il rapporto che c’é fra New Age, satanismo, e quindi contaminazioni di questo tipo. Il New Age nasce i Scozia, in un anno specifico, il 1962. E nasce in un giardino perché una certa Doroty MacLean, ascoltando i messaggi che riceveva dagli spiriti della natura, insieme a Eileen Combe, Peter Caddy ed altre persone, ha iniziato a coltivare un giardino trasformandolo. Dice proprio così: “ Questa terra tutta sabbia e ghiaia, salina e inaridita cominciò a rifiorire e a dare raccolti abbondanti”. Questo è il giardino di Findhorn, in Scozia per l’appunto. In realtà la cosa era molto più antica. Tutto questo risale alla fine dell’800, quando una medium russa, che si chiamava Helena Blavatsky Petrovna, insieme a uno spiritista americano, fondarono, a New York, la Società di Teosofia, che poi spostò la sua sede in India. Questa società teosofica aveva come obiettivo quello di “elaborare una religione universale, omogenea, attraverso la ricerca di verità comuni a tutte le religioni, e associate con il sapere primordiale dell’umanità, con i poteri magici, con i poteri noti e ignoti della natura”. Una delle cose che la Blavatsky sosteneva era che “occorreva attaccare la potenza del Dio maschio d’Israele, del Dio maschio dei cristiani e dei musulmani, e tornare alle religione indù, con il culto della dea madre e delle virtù femminile”. Da questa scuola si staccherà Alice Bailey, che è quella che conierà il termine new age. Nel 1920 se ne stacca, è lei che scrive, che raccoglie in un saggio, il primo saggio interessante new age, in cui parla di un dio impersonale, della immortalità dell’uomo, della reincarnazione, e fonda la scuola arcana, per far nascere questa nuova religione mondiale. Da questa scuola arcana, negl’anni 50 si stacca questo gruppetto che va in Scozia, e in questo giardino, sentendo i messaggi degli spiriti della natura, nasce la new age che vuol dire nuova era. E qual è l’era che sta terminando? L’era dei Pesci. E quando era iniziata l’era dei Pesci?.

Nel I secolo dopo Cristo. Adesso vedremo tutti gli aspetti, perché la new age in qualchè modo s’interessa col satanismo. L’era dei Pesci finisce 2160, con l’inizio dell’era dell’Acquario. Poi su questa data hanno litigato, per cui l’era dei pesci non si sa bene quando finisce, finisce tra il 1920 e il 2300, ma più o meno siamo all’inizio dell’era dell’Acquario. Si nutre della “Psicologia del profondo” di Karl Gustav Jung, uno dei testi cult della new age; la psicologia umanistica di Maslov, la psicologia dei bisogni dell’uomo, della realizzazione dell’uomo; la psicologia trans-personale di Ken Wilber. Vi leggo la definizione di trans-personale: “ Ciò che è al di là della persona come unità bio-psichica in un piano spirituale e cognitivo che trascende ciò che è razionalmente comprensibile. Tale piano superiore è la sede della creatività, dell’amore cosmico, dell’intuizione geniale, degli stati di illuminazione mistica”.

La new age parla di un dio che non è personale, ma è un sottofondo cosmico, a cui si arriva per vie diverse. Una via per cui se può arrivare a questo sottofondo cosmico, a questo dio impersonale è l’ecologia profonda, un’altra delle teorie new age. La new age riunisce vari network: network psicologici, (Jung, Maslov...), con network politico-ecologici, tutti il movimento di riscoperta della natura, l’ambiente, con tutti i network delle terapie alternative: la ricerca del benessere, la felicità intesa come stato d’armonia e così via. Tutte queste cose messe insieme. Questa energia cosmica e immanente si manifesta nella terra, considerata un grande essere vivente, nell’universo, e anche negli esseri viventi. Essa penetra ogni cosa, s’incarna negli spiriti guida, destinati a condurre l’umanità in una nuova era. Il dio della new age è un dio panteista.

La new age seguendo tutta una tradizione esoterica e gnostica, distingue Gesù di Nazareth come personaggio storico dal Cristo, dal principio divino interno che è dentro di noi. Gesù è riuscito ad entrare in contatto col suo cristo interiore. Così attraverso gli stati alterati di coscienza, e qui l’uso di erbe, di trace, dell’ipnosi, della meditazione, di posizioni, dello yoga. La new age insegna che chiunque può entrare in contatto col “suo” cristo.

Ancora la salvezza dell’uomo risiede nella conoscenza sperimentale della sua propria natura divina, alla quale perviene attraverso le tecniche esoteriche. Non vi è salvezza proveniente dall’esterno, ma auto salvezza.

Per la new age la verità è quella che ciascuno costruisce a partire dal suo fondamento divino; l’aderente della new age attinge ciò che ritiene suo bene dove lo trova. La sua moralità si da criteri, da solo, fidandosi in ciò che sente come bene.

Per la new age non esiste il dolore, la sofferenza e la morte. Non c’è spazio per il negativo. Ciò che conta è la sopravvivenza legata all’ampliamento delle tecniche di conoscenza come per esempio i viaggi nelle vite precedenti, le esperienze fuori dal corpo, la reincarnazione e così via. E quindi verso il 2160

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