Lunedì, 05 Marzo 2012 00:00

COME LEGGERE I VANGELI

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Gesù ci dice una cosa unica che dovrebbe bastare a orientare tutta la nostra vita: Dio è Amore

Il cuore della vita cristiana

La Parola vangelo deriva da un termine greco che significa “buona novella, notizia”. Indica il messaggio proclamato da Gesù e trasmesso da coloro che l’hanno conosciuto e frequentato: per amore, Dio ha inviato suo Figlio per salvare gli uomini dal peccato e dalla morte e sulla condanna a morte e sulla resurrezione di Gesù, questi quattro testi semplici e brevi nutrono da sempre la fede dei cristiani. Descrivono quel Gesù, Figlio di Dio, che ha tanto colpito quelli che, 2000 anni fa, lo hanno incontrato sulle strade della Palestina.

I vangeli costituiscono il nucleo centrale del Nuovo Testamento, la seconda grande parte della Bibbia cristiana.

Non richiedono di avere particolari conoscenze e qualsiasi persona desiderosa di saperne di più su Gesù può leggerli. Bastano poche chiavi di accesso per scoprirne le mirabili ricchezze.

Perché i Vangeli?

Dopo la risurrezione di Gesù, le prime comunità cristiane nacquero in Palestina, e poi si diffusero molto rapidamente in tutto il mediterraneo. Da una comunità all’altra, la tradizione orale trasmette l’insegnamento di Cristo. Ma con la scomparsa dei primi testimoni e l’inizio delle persecuzioni, si impone la necessità di una traccia scritta di questa “buona novella”.

Quattro vangeli sono stati dichiarati dalla Chiesa fedeli alla storia di Gesù a alla fede cristiana: quelli di Marco, Matteo, Luca e Giovanni. Ogni vangelo ha il suo stile e la sua storia.

Chi sono gli evangelisti?

Matteo era un esattore di imposte e fu, come Giovanni, apostolo (ossia inviato) e discepolo di Gesù. Marco non ha conosciuto Gesù, ma avrebbe raccolto i ricordi di Pietro, dopo essersi convertito seguendo l’apostolo Paolo; Luca, anche lui compagno di Paolo, era medico ad Antiochia; ha scritto un vangelo e anche gli Atti degli apostoli che raccontano gli inizi della comunità cristiana dopo la risurrezione. Non si sa con precisione se siano stati gli evangelisti stessi a redigere questi testi, ma il vangelo corrisponde alla testimonianza secondo Matteo, Marco, Luca, Giovanni. E questo è l’impor­tante.

Le date dei vangeli

Il vangelo di Marco è più antico: scritto a Roma nell’ anno sessanta, è indirizzato ai pagani convertiti. Matteo e Luca si ispirano alla stessa fonte di Marco (che non ci è pervenuta), nell’ anno ottanta - novanta e quindi si possono mettere in parallelo. Questi vangeli, perciò, vengono detti “ sinottici”. Matteo si rivolge a cristiani provenienti da giudaismo e insiste sul fatto che Gesù sia riconosciuto come il Messia atteso dagli ebrei. Luca scrive per cristiani di diversa origine che vivono nel mondo greco, e sviluppa la dimensione universale del messaggio di Gesù. Infine, il vangelo attribuito a Giovanni – scritto probabilmente da discepoli dell’apo­stolo alla fine del primo secolo – rivela Gesù come, allo stesso tempo, “vero uomo e vero Dio”.

Che cosa dicono i vangeli?

I quattro vangeli raccontano la vita di Gesù di Nazareth, dalla nascita fino alla risurrezione dopo la morte sulla croce. Non sono reportage ma testimonianze di fede. Nessuno ha la pretesa di dire tutto su Gesù, ma trasmette il modo in cui Cristo risuscitato sconvolge quelli che lo incontrano.

Perché Leggere i Vangeli?

Semplicemente per incontrare Gesù ed entrare nell’intimità della sua Parola. Questa intimità si trasforma, libera da molte paure, tranquillizza, dinamizza, apre le vie della vita spirituale.

Più si leggono i vangeli e più si è sensibili alla Parola di dio, più cresce il desiderio di approfondire e di rispondere con la propria vita a questo appello. Vivere secondo il vangelo rende pienamente felici.

 

Il Vangelo: Parola di Dio


Da dove cominciare? Vangeli per il nostro tempo

Ci sono molti modi per scoprire i vangeli. Si può iniziare da quello di Marco, il più breve, e seguire Gesù nei suoi incontri: a poco a poco, con il suo modo di parlare e operare, Gesù svela chi è ai suoi discepoli. Si può anche decidere di leggere il testo del vangelo che la Chiesa ha scelto per ogni giorno o partecipare alla messa: è un modo per associarsi alla preghiera della Chiesa universale.

Racconti e parabole

I vangeli sono costituiti da testi si stile diverso. I racconti narrano la vita dell’uomo Gesù, gli eventi che ha vissuto in Palestrina negli anni trenta, e la vita quotidiana condivisa con i discepoli. Le parabole sono piccole storie: Gesù parla attraverso semplici immagini del Regno di Dio e del perdono che Dio concede. I vangeli comprendono anche molte preghiere o discorsi, parole pronunciate da Gesù e trasmesse a noi dai suoi discepoli.

Scritti originariamente in greco, i vangeli sono giunti fino a noi grazie alla lunga catena dei credenti. La buona novella è per tutti, per questo viene tradotta in tutte le lingue. In italiano abbiamo diverse traduzioni, nella lingua corrente, o in forma più letteraria, più ecumenica… I vangeli sono di tutti e per tutti: il cristiano crede che ciò che viene vissuto nel testo evangelico possa essere vissuto anche oggi, da ogni uomo, in qualsiasi cultura.

Le preghiere

Alcune grandi preghiere della fede cristiana sono tratte dai vangeli. Gesù, rispondendo alla richiesta dei suoi discepoli, insegna loro il Padre nostro. Il Magnifica della Vergine Maria è tratto dal vangelo di Luca. Matteo e Luca riprendono il testo delle Beatitudini. La più conosciuta si trova nel vangelo di Matteo:

Beati i poveri di spirito perché di essi è il regno dei cieli…

 

“Nel Vangelo hai svelato i misteri divini, insegnato la via di Dio con verità, offerto mezzi di salvezza. Concedimi la grazia di custodire il tuo vangelo con venerazione, di ascoltarlo e leggerlo secondo lo spirito della Chiesa”.

 S. Giacomo Alberione, 1884 – 1971

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